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La società fondata e guidata da Lars Carlstrom realizzerà nell’area di circa 1 milione di metri quadrati dell’ex Olivetti di Scarmagno, la prima ‘Gigafactory‘ in Italia: un impianto che sarà dedicato alla produzione e allo stoccaggio di batterie a ioni di litio per veicoli elettrici. La prima fase del progetto, che prevede un investimento complessivo di circa 4 miliardi di euro, sarà completata entro la primavera 2024.

Italvolt

La Gigafactory di Italvolt, con 300mila metri quadrati, rappresenta un’opportunità di rilancio economico-industriale dell’area di Scarmagno, con un impatto significativo anche a livello regionale. Si stima infatti che nell’impianto verranno impiegati circa 4mila lavoratori, con un indotto che nel complesso potrà arrivare a creare fino a 15mila nuovi posti di lavoro.

L’AUTO ELETTRICA NECESSITA DI BATTERIE MA CHI LE PRODUCE?

È ormai consuetudine via via crescente, vedere per le strade delle nostre città automobili elettriche; l’elettrico rappresenta infatti il futuro della mobilità sostenibile o perlomeno così viene definito (quanto è davvero più eco-compatibile lo vedremo in un altro momento) ma questa necessita di una componente fondamentale che attualmente rappresenta circa il 30% del prezzo di vendita di una moderna auto elettrica, ovvero: la BATTERIA.

Ellettrica

Nasce quindi la necessità per le case automobilistiche di produrre internamente tale componente (che comporta però costi elevati in ricerca e sviluppo e in personale specializzato) o approvvigionarsi da produttori terzi.

La situazione attuale riscontra però la seguente condizione: elevata DOMANDA ma bassa OFFERTA; soprattutto in Europa, infatti ad oggi i più grandi produttori di batterie per auto sono: Tesla (americana), LG Chem (coreana) e Catl (cinese). Da qui la possibilità di investire fortemente in Europa su questo settore in forte espansione.

LA RISPOSTA ITALIANA

Italiana

Il nuovo impianto, che sarà in grado di rispondere in modo significativo alla crescente domanda di batterie in Europa, sarà progettato dalla divisione Architettura di Pininfarina che intende realizzare un impianto industriale di nuova generazione, applicando metodologie costruttive DFMA e aprendo l’edificio al suo contesto, al fine di integrarlo nelle dinamiche economiche e sociali del territorio. Con particolare attenzione all’impatto ambientale.

Comau, attivo nel campo dell’automazione industriale e specializzato nei processi di elettrificazione, sarà il fornitore di soluzioni innovative, impianti e tecnologie per il Gigaplant. Inoltre, si occuperà della realizzazione del laboratorio di Ricerca e Sviluppo che accoglierà accademici e partner industriali impegnati nello sviluppo delle tecnologie più all’avanguardia nel settore della mobilità elettrica.

INNOVAZIONE, SOSTENIBILITA’ E NUOVI POSTI DI LAVORO

La riduzione dei posti di lavoro causata dalle nuove capacità delle macchine a svolgere compiti prima impensabili rappresenta un tema degno di essere analizzato, studiato e compreso. Tuttavia, l’avanzare repentino dell’innovazione nel mondo della produzione industriale deve affiancarsi ad una trasformazione del mondo del lavoro.

Ne è esempio la trasformazione dell’industria automobilistica che, da un paio di anni a questa parte, sta rivoluzionando il settore traghettandolo verso un concetto di mobilità più sostenibile ed ecologica. Questa transizione porta con sé lo sviluppo di nuove tecnologie (quindi di nuovi prodotti e servizi) che hanno come diretta conseguenza la necessità di fare affidamento su nuove figure professionali specializzate.

La gigafactory che vedrà la luce tra un paio di anni avrà quindi necessità di moltissime figure professionali (alcune di nuova generazione e altre già note e diffuse); è infatti previsto che la fabbrica è l’indotto produrranno circa 15000 posti di lavoro.

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